Il vitigno Malbech: Bordeaux-Mendoza via Treviso

Il vitigno Malbech: Bordeaux-Mendoza via Treviso

Col termine vitigni internazionali si intendono quelle varietà di Vitis Vinifera (uva da vino) coltivate diffusamente nella maggior parte delle aree vitivinicole. Ce ne sono altre però, che possiamo definire “pseudointernazionali”, che sono diffuse in poche zone, anche molto distanti fra loro.

E’ ad esempio il caso del Malbech, interessante vitigno a bacca rossa di origine europea ma con grande diffusione oggi in Argentina (ed in Veneto).

La storia del vino spesso riflette perfettamente aspetti geografici ed antropologici che hanno caratterizzato la diffusione dei vitigni: Il Malbech è un vitigno originario, almeno per le notizie che si hanno, del bordolese, quindi Francia occidentale, sull’Atlantico. Fino al secolo scorso era in questa zona tanto diffuso quanto i “cugini” Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, che nel corso del tempo hanno preso il sopravvento in tutta la zona, riservando al Malbech un ruolo da comprimario. Come altri vitigni bordolesi però, verso la metà dell’800, il Malbech si è ampliamente diffuso nel Nord Italia, ed in particolare in Veneto, soprattutto nelle provincie di Venezia e Treviso.

Particolarmente gradito anche perchè in grado di produrre vini piuttosto robusti anche in coltivazioni di pianura, il Malbech si radicò talmente bene in pochi decenni, che con l’inizio delle migrazioni dal Nord Italia verso l’Argentina (e altri paesi) fu uno dei vitigni portati, soprattutto dalle zone del Nord Est.

Il Malbech fu sicuramente uno dei vitigni ad adattarsi meglio ai climi più secchi e temperati e, nel corso del XX secolo, è diventato il più importante vitigno argentino, tanto da essere considerato un vitigno “autoctono” per le produzioni locali. In particolare la zona di Mendoza è il “terroir” prescelto di questo nobile vitigno.

La sua coltivazione nel Nord Est, seppur negli anni  resa più limitata dell’enorme diffusione di altri vitigni autoctoni (come il Glera per la produzione di Prosecco), non è mai stata abbandonata. Troviamo quindi ancora un buon numero di produttori che coltivano Malbech, come quello che abbiamo selezionato nella nostra proposta di vini confezionati in bag in box .

Il Malbech ha un colore rosso tra il porpora ed il rubino, più o meno intenso a seconda delle annate. Al naso profuma di mora e lamponi, frutti freschi in generale, talvolta con una leggera nota speziata. In bocca ha un corpo abbastanza equilibrato, che diventa robusto nei climi e nelle annate più calde, con tannini che rimangono evidenti nel tempo, anche se mai troppo astringenti.

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Buon Malbech a tutti!

I Vinaioli