Tortelli al ragù con fegatini

Tortelli al ragù con fegatini

I tortelli al ragù con fegatini sono un primo piatto dal sapore deciso, caratterizzato dalla presenza di un ripieno di carne e formaggio dai sapori abbastanza grassi e dall’aromaticità delle spezie utilizzate per arricchirlo. Per poterli gustare al meglio consigliamo il Toscana Rosso IGT Felsina un rosso che riempie e con un buon grado alcolico, capace di
accompagnare ed esaltare i profumi del piatto, oppure un vino bianco deciso e persistente, dotato di grande aromaticità, in grado di supportare i sapori del ripieno e del condimento come Traminer Aromatico Trevenezie Rappolino.

Tortelli al ragù con fegatini

500 g di tortelli di magro
400 g di carne macinata mista (vitello, manzo e maiale)
100 g di fegatini di pollo
mezzo bicchiere di vino rosso
1 bicchiere di brodo di carne
400 g di polpa di pomodoro
1 cipollotto
1 carota
1 gambo di sedano
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
olio extravergine di oliva
sale, pepe

preparazione 20 minuti
cottura 1 ora

Fate scaldare il brodo e tenetelo da parte. Pulite carota, sedano, cipollotto e aglio e tritateli finemente. Fate scaldare 3 cucchiai di olio in una casseruola, unite il trito preparato, la foglia di alloro e fateli soffriggere. Aggiungete i fegatini, fateli dorare, poi la carne macinata e mescolate. Fate rosolare il tutto, salate, pepate e sfumate con il vino rosso. Lasciatelo evaporare e completate con la polpa di pomodoro. Abbassate il fuoco al minimo e fate cuocere per circa 1 ora, aggiungendo man mano il brodo caldo.
Fate scaldare una pentola di acqua salata, quando arriva al bollore, buttate i tortelli e fateli cuocere seguendo i tempi riportati sulla confezione.
Scolateli bene e conditeli subito con il ragù ben caldo. Profumate, a piacere con un po’ di salvia fresca e portate in tavola.

I fegatini devono essere ben puliti e spurgati: potete chiedere al vostro macellaio di fiducia di fare lui queste operazioni per voi.

Per questo sugo ricco e corposo è perfetto un vino altrettanto strutturato, come un rosso toscano. Lasciatelo sfumare bene nel sugo, in modo che perda la parte alcolica, ma trattenga quella più aromatica.